PERCHÉ SCIRUBETTA?

Scirubetta deriva dalla parola araba “Sherbet” che significa bevanda fresca. La preparazione tradizionale di questa “specialità” calabrese prevedeva la raccolta di neve fresca che, una volta portata in casa, veniva aromatizzata con miele di fichi, mosto cotto e, in tempi più recenti, con succo di agrumi o altra frutta, caffè e cioccolata. In pratica la scirubetta può, a buon diritto, essere considerata l’antesignana dell’attuale gelato artigianale.

Ecco perché gli ideatori di questo nuovo e goloso Festival hanno scelto tale nome, perché esso, simbolicamente, diviene un “filo conduttore” tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.

Questa vuole essere la filosofia di Scirubetta, il Festival del Gelato Artigianale di Reggio Calabria: coniugare la bravura e l’esperienza artigianale dei Maestri Gelatieri con le tecniche più moderne, sane e sicure della produzione del gelato, la ricerca di ricette e ingredienti della tradizione con la sperimentazione di abbinamenti sorprendenti e originali. Un tour tra i sapori più tipici di tanti territori italiani racchiusi in una semplice, deliziosa coppetta di gelato.

24 maestri gelatieri vi aspettano per proporvi dei gusti esclusivi creati per l’occasione di questo dolce e intrigante evento.

 

 

Il Gelato Artigianale: buono e sano

Gelato Artigianale? Sì, grazie… ma occhio all’originale! Sì, perché si sente spesso parlare di gelato artigianale, centinaia di esercizi si fregiano di questo titolo ma non sempre corrisponde a verità. Un problema che nasce da un vuoto legislativo. Non esiste infatti una regolamentazione ufficiale che distingua il gelato artigianale, semilavorato e industriale.

Ma quali sono i requisiti per definire un gelato artigianale? Al momento una definizione univoca non esiste, ma ci sono alcuni punti riconosciuti come indispensabili.

In prima battuta, il gelato deve essere prodotto con i metodi artigianali e non con processi industriali.

In secondo luogo, dovrebbe essere prodotto nello stesso posto (cioè laboratorio con negozio annesso) oppure nelle più immediate vicinanze, ovvero a una distanza che non richieda il congelamento e successivo scongelamento in negozio. Infatti, quando un gelato è stato appena preparato, risulta molto cremoso, perché i cristalli di ghiaccio sono finissimi. Col tempo, però, i cristalli si legano e diventano più grandi, influendo sulla morbidezza del prodotto. Un buon modo per rallentare questo processo consiste nel passare il gelato appena prodotto nell’abbattitore, a una bassissima temperatura.

 

BASI NATURALI E INGREDIENTI GENUINI

Metodi produttivi e distanze non sono l’unica cosa da tenere in considerazione. Anzi, la caratteristica più importante che permette di definire un gelato come artigianale, riguarda la naturalità degli ingredienti. Usare materie prime di qualità o aromi, conservanti artificiali e coloranti cambia totalmente la qualità del prodotto.

L’utilizzo di materie prime sane e naturali riguarda non solo l’ingrediente o gli ingredienti qualificanti il gelato (ad esempio frutta fresca, il cioccolato, ecc…), ma anche il cosiddetto “neutro” o delle basi di ingredienti preparate con la collaborazione di aziende del settore composte da addensanti sani e naturali come farina di semi di guar e farina di semi di carrube. Utilizzati in quantità contenute, questi composti servono per amalgamare ed emulsionare il gelato e preservarne la cremosità nel tempo.

Altre gelaterie utilizzano invece delle basi acquistati in buste già pronte di qualità più o meno buona, con il risultato di produrre gelati standardizzati e spesso non del tutto sani, precludendosi la possibilità di definire il proprio gelato come artigianale

Esiste anche un’ulteriore alternativa, che consiste nel preparare gelati artigianali rinunciando del tutto ad addensanti ed emulsionanti (esempio del gelato fatto in casa). In questo caso, il gelato deve essere consumato nell’arco di poche ore e questo è raramente fattibile quando si ha una produzione sostenuta.

 

PERCHÉ CONSUMARE UN GELATO ARTIGIANALE

Il gelato è un alimento equilibrato dal punto di vista nutrizionale ed energetico. In un gelato alla crema c’è tutto (proteine, zuccheri e grassi), per questo può sostituire un panino o un primo piatto. È facile da digerire. Le proteine del gelato sono omogeneizzate quindi risparmiano lavoro ai succhi gastrici e lasciano lo stomaco in fretta.

Importante da sapere: il gelato alla frutta contiene vitamine e sali minerali, fa digerire, stimola i succhi gastrici. I grassi del gelato sono “a catena corta”. L’organismo li assume rapidamente e li può utilizzare subito come fonte di energia, proprio come fa con gli zuccheri.

APAR Professionisti della dolcezza

È una storia di passione e impegno quella di Angelo Musolino, esperto Chef Pasticcere, Maestro Cioccolatiere, formatore e dimostratore. Il suo approccio a questo “dolce” mestiere avviene da giovanissimo e, grazie al desiderio di continua crescita ed alla voglia di sperimentare, sempre con occhio attento alla tradizione, è riuscito, con costanza e professionalità,  a raggiungere i vertici nel variegato mondo della pasticceria artigianale. Musolino è infatti vicepresidente Nazionale della Conpait, la Confederazione Pasticceri Italiani e presidente dell’Apar, l’Associazione Pasticceri Artigiani Reggini, quest’ultima nata nel 1995 proprio con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’arte pasticcera reggina. Il progetto, avviato inizialmente da un piccolo gruppo, oggi conta più di cinquanta pasticcerie dislocate in tutta la provincia.

L’Apar, organizza conferenze e seminari partecipando, con i propri associati, ad importanti eventi di settore in Italia ed all’estero come, ad esempio, l’Expo 2015. La continua attività di formazione professionale e la quotidiana offerta delle migliori specialità dolciarie del territorio reggino, create sperimentando ed innovando ma sempre con lo sguardo rivolto verso la tradizione, completano il quadro di un’associazione sempre più attiva e vitale.

L’Apar intende favorire la crescita della pasticceria artigianale, la tutela della categoria e dei consumatori, nonché la valorizzazione degli innumerevoli dolci tradizionali della provincia di Reggio Calabria.